Il mental coaching nello sport

Nervi saldi con i consigli del mental coach Andreas Mamerow

Il mental coaching nello sport non aiuta solo in caso di ansia da prestazione. I migliori sportivi sono forti anche dal punto di vista mentale. Nell'intervista al mental trainer Andreas Mamerow ti raccontiamo quali sono gli effetti positivi del mental coaching nello sport.

Portiere di hockey concentrato

Gli sportivi professionisti sono tenuti a trarre il massimo del loro potenziale dalla preparazione mentale. Proprio in questi casi lo stress durante la gara, la pressione e il nervosismo possono ostacolare le prestazioni fisiche.

È proprio qui che entra in gioco il training mentale. La prontezza mentale può migliorare il rendimento sportivo e può a sua volta essere allenata. Assieme all'allenamento fisico, il training mentale è alla base di un'efficiente preparazione atletica e una solida performance sportiva durante le gare.

Intervista al mental coach Andreas Mamerow

Il mental coach Andreas Mamerow durante un colloquio con una paziente
Andreas Mamerow al lavoro in veste di mental coach

Andreas Mamerow, mental coach laureato e cofondatore della Deutschen Mentaltrainer Akademie (trad. 'Accademia di mental coaching tedesca') è egli stesso un appassionato sportivo nella disciplina dell'equitazione americana. Già nel 2006 accompagnò la nazionale tedesca ai mondiali di equitazione americana ad Aquisgrana. In quell'occasione Mamerow e il suo team offrirono il loro supporto alla squadra con sessioni di training mentale.

"A un certo punto della mia carriera sportiva mi sono trovato a riflettere sulla tematica del 'mental training'. Questo mi ha fatto capire quanto l'aspetto mentale sia importante nello sport."

Oggi lavora come coach, mental trainer e consulente.

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La 'Deutsche Mentaltrainer Akademie' e i suoi obiettivi

La 'Deutsche Mentaltrainer Akademie' venne fondata nel 2010 da un volenteroso gruppo di studiosi di scienze motorie, allenatori e atleti, tra i quali anche Andreas Mamerow che oggi è uno dei due presidenti dell'associazione.

La "Deutsche Mentaltrainer Akademie" si è posta l'obiettivo di introdurre il training mentale come metodo di allenamento in tutte le discipline sportive. A tal scopo vengono offerti corsi di formazione per allenatori.

Siamo del parere che si debba iniziare con il training mentale fin dalla giovane età, così come con tutti i tipi di allenamento. Non importa se l'allenamento è per mantenersi in forma, per migliorare la tecnica o se è di tipo atletico: il traning mentale non dovrebbe mancare mai in nessun caso.

Dopo aver fondato un circolo, il passo successivo fu la fondazione dell'associazione federativa:

"Siamo passati alla fase successiva e abbiamo fondato l'associazione tedesca per il training mentale. Il nostro scopo è di diffondere il training mentale su ampia scala nello mondo dello sport."

Andreas Mamerov sostiene che tutti gli sportivi possano trarre vantaggio dal training mentale:

"Ogni sportivo ha bisogno del training mentale per stimolare la propria reattività, non solo durante l'allenamento ma anche in gara."

Definizione di training mentale nello sport

Un atleta si prepara alla staffetta ai blocchi di partenza
Segnale al via. Se in questi pochi secondi l'atleta è sopraffatto dall'insicurezza, nemmeno lunghi mesi di allenamento fisico lo aiuteranno durante la corsa.

La formazione mentale si occupa fondamentalmente dell'influenza diretta dei processi psicologici sul movimento. Questo include alcune strategie cognitive che vengono utilizzate per ottimizzare i movimenti. Il tutto è possible "riflettendo a fondo", ripetutamente e intensamente, su una sequenza di movimento ottimale, ma senza eseguirla.

Questa definizione è fondamentalmente corretta, ma un po' superata, come sostiene Andreas Mamerow:

"All'inizio, l'addestramento mentale era inteso proprio come tale. Oggi definiamo l'allenamento mentale in un modo molto più ampio."

Il concetto esteso di allenamento mentale utilizzato oggi fa riferimento a tutti gli sport agonistici e a tutti i pensieri e le sensazioni che scaturiscono dall'esercizio dell'attività sportiva. Le aree formative che appartengono alla definizione completa di training mentale includono per esempio la concentrazione, la motivazione, la forza mentale e la preparazione mentale alla gara.

"Essere all'altezza, quando giunge il momento." - Gli obiettivi del training mentale

Giocatori di pallacanestro in azione
Anche nello sport di squadra, il training mentale porta a un miglioramento della performance generale.

Gli obiettivi del training mentale non si limitano solo all'aumento delle prestazioni atletiche.

"In pratica, si tratta di accelerare lo sviluppo delle prestazioni. Combinando l'allenamento fisico a quello mentale, è stato scientificamente provato che quest'ultimo accelera significativamente lo sviluppo delle prestazioni. In pratica, si migliora, più in fretta."

Tra l'altro vengono internalizzate e ottimizzate le sequenze di movimento. Un altro effetto collaterale del Mental Training è quello di ridurre al minimo il rischio di infortuni nello sport e nella vita di tutti i giorni.

"L'allenamento di concentrazione porta a una minore probabilità di infortunio durante lo sport. Durante l'allenamento intensivo si è sempre consapevoli dei propri movimenti e si possono così prevenire gli infortuni. È un dato di fatto che allenarsi senza essere concentrati aumenta le possibilità di infortunio, come succede d'altronde anche nella vita quotidiana. Anche gli incidenti domestici, per esempio, si verificano per mancanza di concentrazione."

Mantenere il sangue freddo durante le gare

L'ansia da prestazione e le situazioni di stress durante le gare sono da sempre il vero nemico di ogni atleta. L'allenamento mentale può aiutare a visualizzare la propria prestazione sportiva nel momento cruciale della gara. Secondo Mamerow, sarebbe proprio questo l'obiettivo principale del training mentale.

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Training mentale e storie di successi

Molti atleti che sono regolarmente sottoposti a forte pressione mentale non possono fare a meno del training mentale. Vi presentiamo ora due atleti che hanno avuto successo grazie a questa pratica.

Christoph Strasser: sport estremo e nervi d'acciaio

Il campione Christoph Strasser in bici su una strada negli USA.
Il campione durante la Race Across America.

Christoph Strasser iniziò la carriera di ciclista a 18 anni e a 20 anni partecipò alla sua prima 24 ore. Nel 2011 fu il primo ciclista della sua età a vincere il Race Across America (RAAM) e ad agosto del 2016 si aggiudicò per la terza volta il primo posto nel Race Across Austria (impiegando 3 giorni, 12 ore e 41 minuti per percorrere 2200 km).

Per un ciclista di lunga distanza come Christoph Strasser il training mentale è una parte essenziale della routine di allenamento. Gli atleti di resistenza si lasciano spesso sopraffare dai propri pensieri negativi e devono quindi restare motivati per un lungo periodo di tempo. Tom Jaklitsch, mental coach di Christoph Strasser, lo accompagnò al RAAM nel 2011 e dovette ipnotizzare l'atleta nel sonno (90 minuti di sonno massimo a disposizione) durante la gara. Nei 90 minuti di sonno dell'atleta, Jaklitsch osservò i suoi movimenti oculari per determinare quando la fase di sonno profondo volgeva al termine ed era giunto il momento di continuare.

In un'intervista alla rivista Rennrad Strasser racconta quanto per lui sia importante il training mentale:

"Per restare motivati il training mentale prima della gara è molto importante: è necessario formulare i propri obiettivi e sapere cosa serve per raggiungerli. Devi saper rispondere alla domanda 'perché lo faccio', una domanda che ti porrai sicuramente spesso durante la gara."

Uno degli aspetti più importanti del training mentale nelle gare di lunga distanza è non perdere d'occhio il proprio obiettivo, cosa che può succedere dopo 8 ore sulla bici. In situazioni di questo tipo, Strasser cerca di visualizzare l'immagine di se stesso che arriva vittorioso al traguardo. "Vivo quell'attimo con tutto me stesso e mi immagino esattamente come mi sentirei appena arrivato al traguardo.", racconta l'atleta durante un'intervista a freizeit. Christoph Strasser affronta situazioni estreme, come per esempio il caldo cocente, aiutandosi con il training mentale preventivo, durante il quale riproduce le fasi più difficili in anteprima, come in un film. Cosí facendo si prepara mentalmente alle fatiche della gara e riesce ad affrontare queste situazioni con sangue freddo e senza compromettere la sua prestazione.

Oltre al ciclismo, Christoph Strasser è impegnato anche in veste di speaker motivazionale.

Steffen Deibler: l'istinto di un nuotatore olimpico

Il nuotatore Steffen Deibler esulta in acqua
Instagram

Steffen Deibler detiene il record mondiale dei 50 m a farfalla. Alle Olimpiadi di Londra nel 2012 si aggiudicò il 4° posto nei 100 m a farfalla.

Il nuoto è uno sport nel quale pochi secondi sono decisivi per la vittoria. Per far fronte a uno stress mentale simile, dal 2010 l'atleta pratica il training mentale con il suo coach Ulrich Oldehaver. In questo modo riesce a gestire il proprio nervosismo e la propria tensione ai blocchi di partenza e a dare il massimo nei secondi decisivi della gara.

Ogni sportivo ha dei punti di forza e di debolezza mentale. Steffen Deibler si impegna soprattutto a mantenere un'attitudine positiva e a concetrarsi sui propri obiettivi prima della partenza. Con l'aiuto del coach mentale ha elaborato un programma che inizia un'ora prima della gara. Il programma prevede meditazione con musica dedicata, attraverso la quale Steffen Deibler raggiunge un rilassamento ottimale prima. A mano a mano che la gara si avvicina, il coach mentale gli consiglia di immedesimarsi in una situazione di gara ottimale e di prendere coscienza della sensazione di euforia ad esso legata. Deibler deve inoltre evitare di pensare a tutti gli influssi negativi che lo hanno portato a risultati di gara meno positivi.

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Il training mentale per gli sportivi non professionisti: consigli utili

Il training mentale può essere utile non solo agli sportivi professionisti come Christoph Strasser o Steffen Deibler. Tutti gli sportivi, professionisti e non, possono approfittare degli effetti positivi del training mentale, tra i quali l'ampliamento delle proprie attitudini sportive, l'allenamento della concentrazione e l'attitudine alla gara.

I vantaggi del training mentale possono ripercuotersi positivamente anche su altre sfere della vita di ognuno. Il training mentale infatti insegna a concentrarsi e a essere determinati a scuola e sul lavoro.

"Nella nostra concezione di training mentale è decisivo non considerare l'atleta solo da un punto di vista sportivo, ma prendere in considerazione tutto ciò che gli sta attorno in maniera sistemica. Lo sportivo è parte integrante del sistema in cui vive. Allenare la concentrazione nello sport lo aiuterà per esempio anche a scuola."
Atleta è seduta sulla pista con la testa a penzoloni
Testa alta e andare avanti. La gestione della sconfitta fa parte del training mentale.

Alcuni consigli ed esercizi che possono aiutarti durante lo sport

Abbi chiari i tuoi obiettivi: Fissare obiettivi precisi aiuta a migliorare la performance di gara, in quanto è possibile influenzare la prestazione sportiva in modo mirato. Non avere chiari i propri obiettivi è infatti spesso controproducente per uno sportivo o una squadra. Lo sportivo e/o la squadra possono pensare a come raggiungere i propri obiettivi solo riflettendo sul perché si stanno allenando.

Imparaad attivare il tuo potenziale: La capacità di ricordare la sensazione che si prova quando è stato dato il massimo può aiutare in vista di nuove gare.

A tal proposito, sulla pagina di Sportmentalblog Johannes ci spiega un esercizio utile:

"Immagina che davanti alla parte interna del tuo occhio ci sia una sfera e comincia a contare da 0 a 10. La sfera sale con ogni numero, sempre di più e, a mano a mano che si avvicina al 10, diventa sempre più luminosa e chiara. Ti renderai conto che ti sentirai molto più attivo di prima e che raggiungerai una migliore performance."

Pronuncia affermazioni positive: Aiutano a superare le sconfitte e a mantenere allo stesso tempo alta la motivazione. A tal proposito si formulano frasi corte e positive in prima persona al presente, per esempio: "io penso positivo" o "io sono concentrato".

Impara a dire 'stop': Questo esercizio aiuta a bloccare sensazioni negative e insicurezze. Non appena ti rendi conto che pensieri negativi come "non ce la farò mai" o "gli altri sono migliori di me" stanno per sopraffarti, immagina un cartello dello stop e di' a te stesso "stop!".

Abbi la giusta autostima: Gli esercizi per la forza mentale si concentrano spesso sull'allenamento di un grado realistico di autostima, come per esempio l''allenamento di prognosi'. Un esercizio di questo tipo si svolgerebbe per esempio come segue. Per esempio, quanto a lungo riesci a trattenere il fiato? Cerca di rispondere alla domanda ipotizzando una risposta verosimile e verifica poi per quanti secondi riesci davvero a trattenre il respiro. La capacità di pronosticare la tua performance sportiva dipende dal grado di precisione che raggiungi durante l'esercizio. "Scoprendo con precisione di che cosa si è e non si è capaci, è possibile stimare con esattenza la propria performance, aumentando così la sicurezza in se stessi.", ci spiega Andreas Mamerow.

Ringraziamo di cuore Andreas Mamerow per averci concesso questa intervista!

Una corretta alimentazione nello sport è altrettanto importante quanto la forza mentale. Leggi nell'articolo „Nutrizione sportiva“ come ottenere i migliori risultati prima e dopo l'allenamento.

Immagini: © Owayo © DeathtotheStockphoto © Unsplash

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